Terre e rocce da scavo

Il dpr n. 120 del 13 giugno 2017, recante la disciplina semplificata per la gestione delle terre e rocce da scavo, riunisce in un testo unico le numerose disposizioni oggi vigenti che disciplinano la gestione delle terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti provenienti da tutti i cantieri, il relativo deposito temporaneo, l’utilizzo nel sito di produzione delle terre e rocce da scavo escluse dalla disciplina dei rifiuti, le condizioni da soddisfare affinché terre e rocce siano considerate sottoprodotti e non rifiuti, ecc.
Il decreto fornisce, inoltre, una definizione di cantiere di piccole dimensioni, stabilendo che appartengono a tale categoria i cantieri in cui, come dalle sezioni di progetto, la quantità di terre e rocce scavate non superi i 6000 mc. Per tali tipi di cantieri sono previste procedure semplificate.
Sul fronte dei piccoli cantieri, per l’uso come sottoprodotti di terre e rocce il produttore deve eseguire una caratterizzazione ambientale delle terre e rocce da scavo al fine di dimostrare il non superamento dei valori delle concentrazioni soglie di contaminazione definite in riferimento alla specifica destinazione urbanistica del sito di produzione e destinazione o dei valori di fondo naturale.
I requisiti sono attestati da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che assolve la funzione del piano di utilizzo.

Modulistica per piccoli cantieri (<6000 mc)

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